ALLA SCOPERTA DELLA VALLE D’AOSTA CON DUE PROPOSTE ENOICHE PER L’ESTATE
Mas du Jario e Premetta, due autentiche espressioni valdostane per brindare alla bella stagione
Giugno 2026 – Mas du Jario e Premetta, due etichette perfette per i prossimi mesi estivi. La prima è uno spumante ottenuto da uve a bacca nera, il Pinot Noir che si distingue per freschezza, acidità e mineralità, espressioni tipiche di questo vitigno in questa regione. La seconda è un rosso proveniente da un uvaggio autoctono storico della valle con bei grappoli dal colore rosato tendente al violaceo, floreale ma dal tannino persistente e gradevole.
Con Mas du Jario, austero e raffinato, “Jario” - termine antico già citato in un documento notarile risalente al 1700 – si identifica l’appezzamento del vigneto Tzeriat situato a una altezza di circa 800/900 mt s.l.m. e che ben rappresenta il terroir e l’interpretazione dei vini di montagna della famiglia Grosjean. Sentori floreali, spunti agrumati con note di crosta di pane, il gusto è sapido, la bolla è fine, verticale nella sua eleganza.
Con Premetta o Prié Rouge, si racconta di una varietà locale rosa corallo molto rara e che, ancora oggi, viene però coltivata in azienda. Siamo sempre su un’area con un’altitudine che raggiunge gli 800 m s.l.m. Proprio per la sua estrema sensibilità e fragilità durante la vendemmia, l’azienda ha scelto di vinificarla in purezza, valorizzando al massimo la sua identità. Nasce così un prodotto elegante con una nota ‘classica’ di mineralità - tratto distintivo che da sempre contraddistingue l’intera linea di questa cantina valdostana - e allo stesso tempo dalla struttura più decisa, grazie ai tannini ben integrati. Sentori di rosa canina e note fruttate per questo prodotto che, proprio per le sue caratteristiche, si esprime al meglio se servito fresco, tra i 12 e i 14 ° C.
Ideali per un aperitivo, ottimi in abbinamento a piatti della tradizione regionale.
Autentiche espressioni di un territorio di montagna, per una Valle d’Aosta da scoprire e vivere in tutta la sua freschezza estiva.
GROSJEAN La cantina valdostana è una storica realtà enoica che da sempre coniuga storia e tradizione, creatività e innovazione. Prende vita agli inizi degli anni '60 sotto la guida di nonno Dauphin che decide di investire nell'attività vinicola e imbottiglia il proprio Ciliegiolo presentato con successo all’”Exposition des Vins du Val d’Aoste” nel 1968. Negli anni '80 ha inizio un processo di valorizzazione dei vari vigneti di proprietà. Nel 2000 viene inaugurata la nuova cantina. Il "fattore umano", l’amore per il proprio lavoro e per la propria terra rappresentano gli elementi fondamentali sui cui negli anni si è consolidata l’identità aziendale. Oggi a guidarla è la terza generazione, i giovani Hervé, Didier, Simon e Marco.
Fonte: Ufficio Stampa Lucia Boarini ZEDCOMM Corso Porta Nuova, 20
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