Riparbella, 6 marzo 2026 Per il secondo anno consecutivo Caiarossa entra nella prestigiosa selezione delle “100 Iconic Wineries” di Forbes, il riconoscimento dedicato alle cantine che rappresentano l’eccellenza iconica del vino italiano per qualità, impatto culturale e leadership sui mercati internazionali.
La cerimonia di premiazione si è svolta mercoledì 4 marzo all’Hotel Principe di Savoia di Milano e a rappresentare Caiarossa era presente il direttore tecnico Francesco Villa, che ha ritirato il premio a nome della cantina: “Ricevere per il secondo anno consecutivo questo riconoscimento è per noi motivo di grande orgoglio. – ha sottolineato – È un premio che valorizza il lavoro quotidiano in vigna e in cantina e conferma la validità del percorso che Caiarossa ha intrapreso fin dalla sua nascita: un approccio rispettoso della natura, fondato sulla viticoltura biodinamica e sulla volontà di esprimere il carattere del nostro territorio ponendoci in reale ascolto del suo ritmo vitale”.
L’evento, ideato da Michele Belingheri, direttore di Forbes Italia, è stato coordinato dalla wine educator Cristina Mercuri, recentemente diventata la prima donna italiana a ottenere il titolo di Master of Wine, che ha guidato il processo di selezione delle aziende premiate. A rendere Caiarossa una Iconic Winery, secondo la motivazione del riconoscimento, sono l’adozione convinta della viticoltura biodinamica e la produzione di vini capaci di riflettere il carattere del terroir toscano con uno stile elegante, profondo e contemporaneo.
Situata nei pressi del borgo medievale di Riparbella, sulla Costa Toscana, Caiarossa nasce in un contesto naturale di straordinaria bellezza, dove la macchia mediterranea convive con alberi da frutto, oliveti, orti e piante aromatiche. Qui la luce del mare in lontananza illumina le colline durante il giorno, mentre di notte il cielo stellato avvolge la cantina, caratterizzata dal suo colore rosso intenso e adagiata sul versante sud-ovest della collina.
La storia moderna della tenuta inizia nel 2004, quando l’imprenditore olandese Eric Albada Jelgersma, già proprietario di Châteaux Giscours a Bordeaux, sceglie di investire in questo angolo di Toscana affascinato dal suo potenziale vitivinicolo. Oggi sono i figli Dennis, Derk e Valérie a portare avanti la visione del padre, proseguendo un percorso orientato alla massima precisione nella produzione dei vini.
Fin dalla sua nascita, Caiarossa ha adottato i principi dell’agricoltura biodinamica, con l’obiettivo di rafforzare la vitalità e la resilienza del suolo e favorire un equilibrio profondo tra vigneto ed ecosistema. Da questa filosofia nascono vini distintivi, spesso realizzati attraverso raffinati blend che uniscono sperimentazione e armonia, offrendo un’interpretazione elegante e autentica del territorio toscano, arricchita da una sensibilità di matrice francese. CAIAROSSA Era il 2004 quando Eric Albada Jelgersma decide di acquistare una tenuta in questa parte speciale d’Italia, portando con sè le conoscenze sviluppate negli anni a Bordeaux, con Château Giscours, nota azienda vinicola nella denominazione Margaux della regione francese di Bordeaux. Eric Albada si innamora infatti di questa piccola ma bellissima cantina, immersa nella macchia mediterranea, sul versante occidentale di una collina che si affaccia sul mare. Oggi, i suoi figli Dennis, Derk e Valérie proseguono sulle orme del padre e continuano a lavorare alla ricerca della massima precisione nella produzione dei vini. Questa ricerca è volta alla massima connessione con il ritmo della natura, ed è per questo che fin dalla sua nascita la cantina segue i principi dell'agricoltura biodinamica, con l’obiettivo di aumentare la vitalità e la resilienza del terreno. I vini Caiarossa sono unici: raffinati blend delineano una ricerca tra sperimentazione ed equilibrio. Un’armonia che restituisce l’interpretazione virtuosa del territorio con occhi francesi.
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